Lin Delija in mostra a Tirana

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Venerdì 23 Aprile 2010 00:00

Da Antrodoco a Tirana: tra la fine di maggio prossimo e la prima metà di giugno, la Presidenza della Repubblica di Albania ed il Museo storico artistico della città, ospiteranno una mostra d’arte contemporanea dedicata al pittore albanese Lin DelijaPer Lin Delija, pittore nato a Scutari nel 1926, esule in Italia dal 1955, dove poi è morto nel 1994, dopo una lunga permanenza ad Antrodoco, sarà un po’ come tornare a casa.

Dopo la nascita del Museo della Città "Lin Delija - Carlo Cesi", l’ideazione della mostra d’arte contemporanea, direttamente in terra albanese, rappresenta una tappa importante nel percorso di valorizzazione delle opere del pittore, da parte del Comune di Antrodoco, Museo della Città e Associazione Culturale "Lin Delija". A parlarci dell’ambizioso ed interessante progetto, la Dott.ssa Antonella Muzi, Direttrice del Museo della Città "Lin Delija - Carlo Cesi".

 

Qual è il percorso che vi ha portato ad organizzare una mostra dedicata a Lin Delija proprio nella sua terra d’origine?
Il Museo è sempre stato inteso, da chi ci lavora, come un luogo vivo, capace di stimolare il confronto con la società. Per questa ragione, e nell'ottica dell'interculturalità che caratterizza la nostra identità, abbiamo stretto ottimi rapporti con l'Albania. É in occasione di questi scambi culturali, avuti con il governo albanese, che è nata l'idea di una mostra a Tirana.

 

Su quali tematiche e attraverso quali opere del pittore si svilupperà l’esposizione a Tirana?
La mostra d’arte contemporanea, direttamente in terra albanese, cerca di ricostruire, secondo un andamento cronologico, il percorso di ricerca di Lin Delija. Le opere sono state scelte da collezioni private e pubbliche e la selezione comprende anche un corpus disegnativo notevole. L'esposizione presenta il lavoro di un artista albanese che, esiliato dalla sua terra, ha potuto esprimere la propria ricerca senza essere asservito al regime. Lin Delija ha potuto trattare temi religiosi, politici, sociali perché ha vissuto gli anni del regime in Italia. Presentare la sua arte, libera da condizionamenti, nella sua patria è un segnale di grandissima rilevanza.”

 

Il trasporto delle opere e l’allestimento della mostra, presso la Presidenza della Repubblica di Albania ed il Museo storico artistico della città, richiederanno sicuramente un iter organizzativo complesso ed intenso. Proprio in questi giorni si sta tenendo a Tirana il sopralluogo italiano del fotografo ufficiale della mostra Pasquale Chiuppi e della registrar la Dott.ssa Maria Cristina Colombo, accompagnati dall’Ass.re alla Cultura Armando Nicoletti. A riceverli il gruppo di lavoro albanese.

 

Qual è il ruolo ed il valore che una simile iniziativa può avere per Antrodoco e per l’Italia, a livello artistico, culturale e sociale?
Ogni mostra, se organizzata scientificamente comporta un arricchimento sia per la società che per le istituzioni coinvolte. Soprattutto, contribuisce a incrementare gli studi sull'artista per il quale la critica si è sempre espressa molto favorevolmente. Ma c'è da dire e da fare ancora tanto. Mi auguro che i cittadini di Antrodoco siano orgogliosi di questa iniziativa che porta anche la loro cultura sulla scena internazionale.

 

da www.ilgiornaledirieti.it

 
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